
Questo alimentatore multifuzione ad alta tensione ha una strana storia.
Per sviluppare velocemente progetti in laboratorio(1) l’ uso di PCB multifunzione velocizza il lavoro.
In questo caso serviva un alimentatore alta tensione modulare e flessibile e nasce PAF007.

Sopra possiamo vedere le tante opzioni disponibili.
PAF007 è stato utilizzato decine di volte e per anni non è stato presentato sul forum; attualmente ha uno striminzito datasheet.
Vediamo di rimediare.
Alimentatore HT 400V


Sopra possiamo vedere lo schema a blocchi del nostro alimentatore e procediamo con la spiegazione.
La tensione prodotta dal trasformatore viene mandata al raddrizzatore BLK1, che la rende pulsante.
BLK2 batteria di condensatori provvede al primo filtraggio.
L1 induttanza tradizionale o in forma di giratore permette un ulteriore filtraggio assieme a BLK3.
BLK3 batteria di condensatori permette un ulteriore filtraggio.
BLK4 costituisce lo stabilizzatore a mosfet e tutte le circuitazioni di regolazione.
HT è la tensione di uscita filtrata e stabilizzata.
Dalle nostre esperienze di laboratorio nasce questo schema:

JP1 è il connettore di ingresso a cui collegare il secondario del trasformatore.
D3-D4-D6-D7 costituiscono il ponte raddrizzatore, sono stati scelti diodi singoli cosi si possono usare diverse tecnologie.
C1-C2-C9-C10 filtrano i disturbi di commutazione dei diodi.
C3-C7 sono i condensatori di filtraggio che “spianano” la tensione proveniente dal ponte raddrizzatore.
Sono in serie per usare tensioni superiori ai 400 V usando condensatori standard.
R4-R8 solo le cosiddette resistenze di “bleeder” servono a ripartire la tensione sui condensatori, compensando eventuali differenze. Svolgono anche la funzione di resistenze di scarica ad alimentatore spento.
C4-C8-R2-R9 costituiscono il secondo blocco di filtraggio.
JP2 serve a collegare un induttanza esterna o un giratore.
P1 permette di collegare il modulino Giratore Light, una scheda che svolge funzione di giratore (e altre funzioni a seconda della configurazione).
La sezione di stabilizzazione può apparire un minimo complessa a prima vista.
Q1 è il mosfet di potenza che è l’ elemento di potenza.
D1 protegge dalle sovratensioni provenienti dall’ uscita.
D2-D15 servono a proteggere il gate del mosfet.
R3-R5-R1-C6 servono a realizzare un giratore.
R10-C14-R7 servono fornire e filtrare la tensione per la tensione di riferimento.
La tensione di riferimento può essere generata in diversi modi:
- con diodi zener
- con ref shunt TL431
Vanno usati in alternativa.
D8-D9-D10 in serie permettono di realizzare diversi valori di ref, combinando i valori commerciali disponibili.
C12-C13-C16-C15 servono a filtrare il rumore bianco prodotto dagli zener.
U1 è un regolatore shunt di tipo TL431, R12-R15 servono a fissare la sua tensione.
Q2 serve come elemento di confronto fra la tensione ref e la tensione di uscita fissata dal partitore R6-R13.
C5 si rende necessario per ragioni di stabilità.
H1 va cortocircuitato nel caso si non si usi Q2.
R11 serve a caricare l’ uscita con una corrente minima.
C11 serve a linearizzare l’ impedenza di uscita in funzione delle frequenza.
Il PCB PAF007


PAF007 nasce per essere usato anche nei preamplificatori alloggiati in contenitori 1U.
Questo spiega l’ impiego di alcuni componenti smd sul lato saldature.
Alimentatore HT con striscia di zener


Sopra vediamo lo schema della versione maggiormente impiegata: stabilizzazione con striscia di zener.

Come scegliere gli zener?
Per facilitare la realizzazione anche agli inesperti abbiamo preparato una tabella con i valori più comuni di tensione:

Vout tensione approssimata in uscita da nostro regolatore
Res resistenza da usare da 2 W (in alcuni casi è prevista la serie di due valori).
Zener1-2-3 valori commerciali degli zener da 1,5 W che vanno usati.
Conclusioni
Abbiamo presentato un ottimo alimentatore HT per apparecchi valvolari, non vi resta che usarlo.
Dove procurarsi i PCB?
Il catalogo serve per una consultazione veloce dei kit disponibili.
Saluti Tiziao










