JP1 è il connettore di ingresso a cui collegare il secondario del trasformatore.
D3-D4-D6-D7 costituiscono il ponte raddrizzatore, sono stati scelti diodi singoli cosi si possono usare diverse tecnologie.
C1-C2-C9-C10 filtrano i disturbi di commutazione dei diodi.
C3-C7 sono i condensatori di filtraggio che “spianano” la tensione proveniente dal ponte raddrizzatore.
Sono in serie per usare tensioni superiori ai 400 V usando condensatori standard.
R4-R8 solo le cosiddette resistenze di “bleeder” servono a ripartire la tensione sui condensatori, compensando eventuali differenze. Svolgono anche la funzione di resistenze di scarica ad alimentatore spento.
C4-C8-R2-R9 costituiscono il secondo blocco di filtraggio.
JP2 serve a collegare un induttanza esterna o un giratore.
P1 permette di collegare il modulino Giratore Light, una scheda che svolge funzione di giratore (e altre funzioni a seconda della configurazione).
La sezione di stabilizzazione può apparire un minimo complessa a prima vista.
Q1 è il mosfet di potenza che è l’ elemento di potenza.
D1 protegge dalle sovratensioni provenienti dall’ uscita.
D2-D15 servono a proteggere il gate del mosfet.
R3-R5-R1-C6 servono a realizzare un giratore.
R10-C14-R7 servono fornire e filtrare la tensione per la tensione di riferimento.
La tensione di riferimento può essere generata in diversi modi:
con diodi zener
con ref shunt TL431
Vanno usati in alternativa.
D8-D9-D10 in serie permettono di realizzare diversi valori di ref, combinando i valori commerciali disponibili.
C12-C13-C16-C15 servono a filtrare il rumore bianco prodotto dagli zener.
U1 è un regolatore shunt di tipo TL431, R12-R15 servono a fissare la sua tensione.
Q2 serve come elemento di confronto fra la tensione ref e la tensione di uscita fissata dal partitore R6-R13.
C5 si rende necessario per ragioni di stabilità.
H1 va cortocircuitato nel caso si non si usi Q2.
R11 serve a caricare l’ uscita con una corrente minima.
C11 serve a linearizzare l’ impedenza di uscita in funzione delle frequenza.
Il PCB PAF007
PAF007 TOPPAF007 Bottom
PAF007 nasce per essere usato anche nei preamplificatori alloggiati in contenitori 1U.
Questo spiega l’ impiego di alcuni componenti smd sul lato saldature.
Il vinile sta vivendo una nuova giovinezza e la voglia di costruirsi un preamplificatore RIAA ha un certo fascino.
Se la RIAA ce la facessimo a tubi?
Phono RIAA di 6N2
Quale schema?
The Line Stage Estro Armonico con RIAA
Durante una seduta di ascolto del “The Line Stage” di Estro Armonico(1) rimaniamo colpiti dalla naturalezza della sezione RIAA.
Stadio di linea in alto e RIAA in bassoRIAA vista di insieme
Chiediamo lumi sullo schema, e rimaniamo sorpresi quando ci mostrano lo schema di origine.
Riaa originale RCA
Questo schema risale all’ inizi della codifica RIAA quando i vinili erano ancora mono.
Lo standard RIAA venne subito recepita dai due lati dell’ oceano diventando lo standard di riferimento.
Il nuovo standard funzionava bene e un formato unico facilitava assai le operazioni commerciali.
Uno schema semplice e allo stesso tempo elegante, perfetto per un preamplificatore “level entry”.
Ci viene accordato il permesso di usare lo schema per il forum PAF.
La simulazione
Simulazione RIAA 6N2
Facciamo una veloce simulazione usando il modello ECC83 (molto simile alla 6N2).
I tubi vengono polarizzati usando led gialli.
Possiamo vedere che la curva cala di circa 0,5 dB alle alte frequenze, siamo dentro la tolleranza RIAA.
La simulazione serve ad una verifica di massima, la messa a punto va fatta sul circuito, con generatore e voltmetro.
In questo circuito ha influenza anche la Rp del tubo.
Lo schema elettrico
RIAA 6N2
Sopra possiamo vedere lo schema elettrico completo della nostra RIAA 6N2, relativo ad un canale.
Il segnale proveniente dal giradischi entra tramite il connettore P2.
La resistenza R9 serve come carico per la testina e a polarizzare la griglia di V1A.
Il led giallo D1 genera la caduta di tensione necessaria per polarizzare il triodo di ingresso.
R4 è la resistenza di carico per l’ anodo di V1A.
C3 è il condensatore di bypass del doppio triodo V1.
R1 serve a disaccoppiare i due stadi di guadagno.
C4 accoppia l’ uscita di V1A alla rete RIAA.
R5, C5, R6, C6 e R8 compongono la rete RIAA vera e propria.
Sopra vediamo lo schema elettrico e il relativo circuito stampato della RIAA.
Lo stadio V1B è identico a quello precedente come polarizzazione e garantisce il giusto guadagno.
La rete RIAA è passiva e attenua il segnale in entrata.
Il condensatore C2 serve ad impedire che la tensione anodica arrivi al circuito a valle.
R7 serve a tenere il condensatore vincolato a massa.
Il condensatore in polipropilene C1 da 6,8uF serve a fornire l’ energia durante i transitori musicali.
Il tubo 6N2 regge una corrente leggermente maggiore della 12AX7 ed è facilmente reperibile come NOS.
Il circuito stampato
TP154 RIAA 6N2
Nella figura sopra possiamo vedere il circuito stampato pronto per l’ assemblaggio.
Nella figura la RIAA assemblata, si vedono i led della polarizzazione.
RIAA 6N2 Completa
Conclusioni
Abbiamo mostrato uno schema RIAA semplice e performante, ora non resta che attendere il video di Pier.
La RIAA del Capo
Una particolare versione è stata costruita per il “capo” di un azienda elettronica:
RIAA del Capo Cablaggio
Il progetto è pronto per i test finali e la consegna al Capo, sveleremo l’ arcano nel video di Pier.
Note
(1) In questo caso lo schema originale è di “Estro Armonico” noi abbiamo solamente realizzato il PCB.
I membri dello staff svolgono attività di consulenza professionale anche nel settore hi-fi e i clienti a volte ci permettono di usare alcuni loro schemi.
Inoltre abbiamo molti amici del settore che seguono il canale youtube.
Dove procurarsi i PCB?
Per avere i PCB e kit o ulteriori informazioni scrivici.
Il catalogo serve per una consultazione veloce dei kit disponibili.
Dopo un lunghissimo periodo torniamo con il solito editoriale per fare il punto degli sviluppi.
Gli ultimi mesi sono stati tumultuosi e risulta difficile tenere l’ articolo allineato con le novità.
Per questa ragione e per facilitare la consultazione, abbiamo suddiviso kit e progetti in gruppi macro denominate “saghe”.
Temi cardine dell’ anno
Nell’ anno solare saranno trattati tre filoni fondamentali:
Elettronica da Zero (rimanendo a zero)
Strumentazione da laboratorio e misure
Tecnica valvolare e pratica
Elettronica da Zero (rimanendo a zero)
Titolo un poco provocatorio che scimmiotta la famosa serie di libri di Nuova Elettronica.
Imparare l’ elettronica partendo da zero
Viste le tante richieste di professori e assistenti di laboratorio di piccoli kit dal taglio didattico.
Presenteremo piccoli kit adatti anche ai principianti e iniziati un esempio è il recente TX AM.
Naturalmente il tutto accompagnato dalla giusta dose di teoria.
Quando si inizia con poca esperienza si può “rimanere a zero”, nessuna paura, saremo presenti con il nostro supporto e se serve con servizio riparazione.
Descrizione: Questo testo, considerato una “Bibbia” dell’elettronica, è il risultato di oltre trent’anni di lavoro e ricerca di Paul Horowitz e Winfield Hill, pionieri nel campo.
Per la prima volta tradotto in italiano, il libro affronta la progettazione dei circuiti con un approccio pratico e ricco di dati reali, come amano definirlo gli autori.
Include 90 schermate di oscilloscopio che mostrano il comportamento dei circuiti in funzione, oltre a una vasta raccolta di dati misurati—rumore e caratteristiche di guadagno dei transistor, specifiche degli interruttori analogici, e prezzi approssimativi—spesso assenti nei datasheet ma essenziali per la progettazione.
Contiene informazioni su oltre 1900 componenti attivi, con caratteristiche sia dichiarate che misurate, e copre argomenti moderni come audio/video digitale, linee di trasmissione, simulazione SPICE, e convertitori A/D e D/A.
È un’opera di riferimento indispensabile per studenti e professionisti, che unisce teoria e pratica con molte informazioni pratiche.
Descrizione: Scritto da Mohan, questo libro è un testo fondamentale per lo studio dell’elettronica di potenza, tradotto in italiano.
Copre i principi e le applicazioni dei convertitori di potenza, includendo progetti pratici e analisi dettagliate dei circuiti. Il testo è apprezzato per la sua chiarezza espositiva e per la capacità di bilanciare teoria e pratica, rendendolo adatto sia a corsi universitari che a professionisti del settore.
Viene spesso utilizzato come riferimento per la progettazione di sistemi di alimentazione, motorizzazioni e applicazioni industriali.
La sua struttura organizzata e gli esempi concreti lo rendono una risorsa preziosa per chiunque voglia approfondire le tecnologie legate alla gestione dell’energia e alla conversione elettronica di potenza.
SPICE nasce per velocizzare la progettazione degli integrati analogici e successivamente viene impiegato estesamente nella progettazione circuitale.
Vladimirescu, che ha partecipato direttamente allo sviluppo del simulatore, offre in questo testo una guida completa al software di simulazione circuitale più utilizzato al mondo.
Il libro rappresenta una risorsa essenziale per comprendere a fondo il funzionamento di SPICE, le sue potenzialità e limitazioni, con esempi pratici e tecniche avanzate per sfruttarne al massimo le capacità.
È particolarmente utile per progettisti e ingegneri che lavorano nella progettazione di circuiti integrati analogici e sistemi elettronici complessi, fornendo quelle conoscenze specialistiche che fanno la differenza tra un utilizzatore base e un esperto del software.
Questo libro è un trattato completo e moderno dedicato all’elettronica, sia analogica che digitale, pensato per studenti e progettisti. La trattazione inizia dai componenti fondamentali, come i diodi e i transistor MOSFET, spiegandone il funzionamento e l’impiego nella progettazione di circuiti elementari.
Si prosegue con una sezione approfondita sull’elettronica analogica, dedicata agli amplificatori operazionali e alle loro applicazioni, per poi affrontare i blocchi fondamentali dei sistemi di acquisizione dati: i circuiti campionatori e hold (S&H) e i convertitori da analogico a digitale (ADC) e da digitale ad analogico (DAC), cuore dell’interfaccia tra mondo fisico ed elaborazione.
La parte finale del volume è dedicata all’elettronica digitale integrata, illustrando la tecnologia CMOS per la realizzazione di porte logiche e celle di memoria. Vengono infine presentati i principi di analisi e sintesi delle reti combinatorie e sequenziali, fornendo al lettore le basi per comprendere e progettare sistemi digitali complessi. L’opera combina teoria e pratica, con un focus sulla progettazione circuitale.
Eccellente testo italiano dedicato alla progettazione e all’analisi di circuiti analogici con componenti attivi. Il volume si distingue per un approccio didattico e sistematico, partendo dai fondamenti della polarizzazione dei transistor (BJT, MOSFET, JFET) per garantire il corretto punto di lavoro.
Si addentra poi nell’analisi nel dominio della frequenza, spiegando in dettaglio la costruzione dei diagrammi di Bode e del luogo delle radici, strumenti essenziali per valutare stabilità e risposta dei circuiti. Un capitolo cruciale è dedicato alla retroazione negativa, esplorandone i principi, il calcolo del guadagno d’anello e i benefici in termini di linearità, banda passante e controllo dell’impedenza.
Pubblicato nel 2004, è un punto di riferimento per studenti di ingegneria elettronica e progettisti, grazie alla sua trattazione chiara e alla combinazione di teoria e pratica progettuale. La copertina flessibile ne fa un volume accessibile e maneggevole, ideale per lo studio e la consultazione.
Da oltre mezzo secolo “il Millman” è sinonimo di autorevolezza, chiarezza espositiva e affidabilità nel campo dell’elettronica.
Questo libro rappresenta l’ultimo di una lunga serie di testi realizzati da Jacob Millman in collaborazione con altri autori, una serie che è stata fondamentale per la formazione di intere generazioni di ingegneri elettronici.
La quarta edizione presenta sia l’elettronica analogica che digitale, con numerosi aggiornamenti e accorgimenti didattici, tra cui una trattazione più organica del concetto di amplificatore, lo snellimento della trattazione degli amplificatori reazionati e l’aggiunta di numerosi esercizi accuratamente selezionati alla fine di ciascun capitolo.
Il testo viene utilizzato da decenni negli ITIS e in ingegneria elettronica come testo base, mantenendo intatta la sua utilità didattica nel tempo
Testo moderno e molto ben fatto dedicato alla microelettronica, quel ramo dell’elettronica che si occupa della progettazione e realizzazione di circuiti integrati e componenti elettronici miniaturizzati. Il libro affronta sia gli aspetti teorici che pratici della microelettronica, con particolare attenzione alle tecnologie più recenti e alle metodologie di progettazione avanzate. Include capitoli sulla tecnologia CMOS, sulla progettazione di circuiti integrati analogici e digitali, sulle tecniche di testing e caratterizzazione, e sulle problematiche connesse alla miniaturizzazione dei componenti. Adatto soprattutto a chi vuole approfondire le tematiche più avanzate dell’elettronica integrata e ha già una base solida dei principi fondamentali dell’elettronica.
Buon libro per la consultazione, che copre sia i principi fondamentali dell’elettronica che le applicazioni nel campo delle telecomunicazioni. Il testo unisce la trattazione teorica degli argomenti con aspetti pratici e applicativi, sebbene alcune recensioni critichino il fatto che, visti gli autori e l’editore, si poteva fare molto meglio in termini di completezza e approfondimento. Nonostante questo, rappresenta una risorsa utile per avere una visione d’insieme dei principi elettronici applicati alle telecomunicazioni, con capitoli dedicati ai sistemi di modulazione, alle tecniche di trasmissione, all’elaborazione dei segnali e ai sistemi radio. Adatto soprattutto a studenti e tecnici che cercano un testo di riferimento generale.
Manuale di elettronica, telecomunicazioni, energia nucleare
Manuale di elettronica, telecomunicazioni, energia nucleare
Forse il primo manuale di questo tipo edito in italiano, una vera pietra miliare nella editoria tecnica nazionale. Questo testo storico univa in un’unica opera tre discipline all’epoca considerate affini: l’elettronica, le telecomunicazioni e l’energia nucleare. Rappresenta un interessante documento della visione tecnico-scientifica dell’epoca e dei legami tra queste discipline nel panorama tecnologico di diversi decenni fa. Oggi si trova facilmente usato nelle librerie specializzate e nei mercatini online, rappresentando più un pezzo da collezione che un testo attuale di riferimento, ma mantiene un fascino particolare per gli appassionati di storia della tecnologia e per chi è interessato all’evoluzione dei manuali tecnici italiani.
Buon testo introduttivo all’elettronica, adatto a chi si avvicina per la prima volta a questa disciplina. Il libro parte dai concetti fondamentali dell’elettricità e dell’elettromagnetismo per poi affrontare i componenti elettronici base (resistenze, condensatori, induttori, diodi, transistor) e i circuiti fondamentali. Include capitoli sui principi di funzionamento dei semiconduttori, sulle tecniche di analisi circuitale e sulle applicazioni pratiche dell’elettronica di base. Il linguaggio è volutamente semplice e accessibile, con numerosi esempi illustrati e esercizi pratici. Particolarmente indicato per studenti dei primi anni delle superiori, hobbisti alle prime armi e appassionati che vogliono acquisire le basi dell’elettronica in modo graduale e sistematico.
Buon testo introduttivo.
Dove procurarsi i PCB?
Il catalogo serve per una consultazione veloce dei kit disponibili.
Quando si fanno prototipi di amplificatori valvolari il circuito di bias ha un aspetto immondo: componenti di fortuna e assemblaggi creativi.
Ci interroghiamo: e se ci facessimo un PCB.
Dopo un giro di consultazioni con lo staff e professionisti del settore ecco pronto il PCB.
Lo schema elettrico generale
Alimentatore Bias Variabile
Sopra possiamo vedere lo schema elettrico generale del nostro alimentatore.
La tensione alternata viene applicata ai terminali AC1 e AC2.
Il ponte raddrizzatore D1 e il condensatore C1 filtra la tensione continua.
Le due celle RC R2-C2 e R3-C3 rendono la tensione continua perfettamente pulita. Il partitore R4-R5-R1 genera la tensione da applicare alla griglia del tubo: – R4 setta il limite superiore della tensione di griglia – R5 trimmer varia la tensione di griglia fra estremo superiore e inferiore – R1 setta il limite inferiore della tensione di griglia – C4 filtra i residui di rumore L’ altro canale ha un funzionamento identico.
Il circuito stampato
TP240 Alim Bias Variabile
Sopra vediamo lo stampato che andremo a popolare.
Si sono scelti i componenti assiali per facilitare l’ inserimento i spazi angusti.
Simulazione per bias GM70
Nell’ articolo GM70C abbiamo scelto una tensione di 150 Vac, ora verifichiamo con una simulazione-
Determiniamo la tensione di picco 150 x 1,41 = 211,5 V arrotondiamo a 212 V.
La tensione di griglia teorica di questo progetto è di Vg = -100 V
Impostiamo una variazione di +/-20 % e abbiamo i due estremi
Vg1 -120 V
Vg2 -80 V
Partitore anodica GM70
Imponiamo Vc3 – 140 V.
Imponiamo nel partitore R4-R5-R1 una corrente di 5 mA
Calcoliamo la resistenza totale 140 / 0.005 = 28 k
Calcoliamo R1:
80 / 0.005 = 16 k
Calcoliamo R5:
( 120 – 80 ) / 0,005 = 8 k arrotondiamo a 10 k
Definiamo i valori resistivi:
R1 arrotondiamo a 15 k
R5 mettiamo 10 k valore standard
R4 = 28 -10 – 15 = 3 k portiamo a 3,3 k
Partitore anodica GM70 simulazione partitore
Facciamo una veloce simulazione di verifica e con tutte le approssimazioni abbiamo un allargamento della gamma di regolazione di -5 V sui due estremi.
La cosa è accettabile come tolleranza.
Sapendo che Vc1 è di 212 V e Vc3 di 140 V avremo 212-140 = 72 V
Possiamo suddividere la caduta di tensione fra R2 e R3 in parti uguali quindi: