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  • Guida Progettuale GM70: Dominare le Sfide del Triodo di Potenza in Configurazione SE

    📖 Indice della Guida

    Progettare un amplificatore a tubo GM70 in configurazione single-ended (SE) è considerato uno dei traguardi più ambiziosi per un progettista valvolare. Ma come si affrontano le tensioni di 1000V, il pilotaggio di un triodo ad alta impedenza e la ricerca del mitico “suono valvolare”? In questa guida tecnica, esamineremo insieme le lezioni apprese da anni di sviluppo nella community, analizzando nel dettaglio i progetti GM70R, GM70U e GM70C. La nostra esperienza sul campo ha dimostrato che evitare errori costosi nella fase di progettazione è la chiave per un risultato di livello.

    La Sfida Progettuale: Perché la GM70 è un Mostro da Domare

    La GM70 non è una valvola qualsiasi. È un triodo di potenza nato come modulatore per trasmettitori, progettato per funzionare con tensioni anodiche (Va) che possono superare i 1000V e assorbire correnti di 60-100 mA. Il suo fascino risiede nel potenziale di fornire una potenza di 10-15W in classe A1 con una linearità eccezionale, ma il percorso è lastricato di insidie tecniche:

    • Pilotaggio ad Alta Tensione: Per sfruttare appieno la dinamica, la tensione di griglia-segnale (Vgk) richiesta può superare i -100V. Ciò significa che lo stadio driver deve essere in grado di fornire swing di tensione di 200-250 Vpp, un valore proibitivo per la maggior parte dei circuiti a valvole comuni.
    • Impedenza di Uscita e Risposta in Frequenza: La capacità di ingresso Miller della GM70, amplificata dal suo fattore di guadagno, può superare i 150 pF. Il driver deve quindi avere un’impedenza di uscita molto bassa (< 3.5 kΩ) per preservare la risposta alle alte frequenze, pena un suono ovattato e poco dettagliato.
    • Alimentazione e Sicurezza: Lavorare con tensioni letali richiede una progettazione meticolosa dell’alimentatore, con filtraggio CLC avanzato, stabilizzazione e circuiti di protezione. Un errore qui non è solo un problema di suono, ma un serio rischio per la sicurezza.

    Abbiamo riscontrato che molti progetti fai-da-te falliscono proprio per aver sottostimato una o più di queste sfide interdipendenti.

    Prototipo di amplificatore valvolare GM70 montato su basetta di prova con cablaggio punto a punto
    Fig. 1 – Un tipico setup di prototipazione per un amplificatore GM70. La community conferma che testare a banco prima del montaggio definitivo è cruciale. (Immagine di repertorio progettuale)

    Panoramica dei Progetti della Community: GM70R, GM70U, GM70C

    La comunità degli Elettronici Entusiasti ha esplorato diverse filosofie progettuali attorno alla GM70. Ecco una sintesi basata sulla nostra analisi:

    • GM70R (Revisione): Il progetto “flagship”. Nasce dalla revisione di un amplificatore artigianale mal realizzato. L’obiettivo erano le massime prestazioni senza vincoli di budget. Utilizza un costoso trasformatore di uscita Norse (60H, 9.5kΩ) e un alimentatore iper-stabilizzato con tubo damper 6D22S e regolatore ibrido 6080. La filosofia è: “nessun vincolo di costo, ma il suono deve essere di riferimento”.
    • GM70U (Umano): La risposta a una domanda apparentemente assurda: “È possibile un GM70 dal prezzo abbordabile?“. Il cuore di questo progetto è il trasformatore TU024, progettato appositamente per offrire il miglior compromesso prestazioni/costo (47H, 9kΩ). L’alimentatore è semplificato ma sempre su PCB dedicato (TP277) per sicurezza. Rappresenta il percorso più pratico per l’autocostruttore esperto.
    • GM70C (Costruzione di un EE): Un progetto “custom” nato dalle specifiche di un membro della community che ha acquisito i PCB dei progetti esistenti. Combina elementi del GM70R (punto di lavoro, stabilizzazione) con il TU024 del GM70U. Dimostra la flessibilità dell’approccio modulare basato su circuiti stampati collaudati.

    Trasformatore di uscita TU024 per amplificatore GM70U, avvolto a mano con nucleo EI120
    Fig. 2 – Il trasformatore TU024, protagonista del progetto GM70U. La nostra esperienza sul campo con questo componente ha aperto la strada a realizzazioni più accessibili.

    Il Cuore del Progetto: L’ Analisi del Driver e del Punto di Lavoro

    Definire il punto di lavoro ottimale della GM70 (tipicamente attorno a Va=1000V, Ia=70mA, Vgk=-100V) è solo il primo passo. Il vero banco di prova è la progettazione dello stadio driver.

    Specifiche del Driver: Cosa Serve Veramente

    Dai nostri calcoli teorici e dalle simulazioni, deriviamo i requisiti fondamentali per un driver adeguato a pilotare la GM70 in classe A1:

    • Swing di Tensione in Uscita (Vout_pp): ≥ 200 Vpp (ideale 250 Vpp per riserva dinamica).
    • Impedenza di Uscita (Zout): ≤ 3500 Ω (per una risposta piatta fino a 150 kHz, considerando una capacità di ingresso totale (Ct) di ~150 pF).
    • Distorsione Armonica Totale (THD): La più bassa possibile, idealmente sotto il 2-3% a pieno segnale, per non aggiungere colorazioni indesiderate.
    • Corrente di Uscita: Deve essere in grado di fornire la corrente necessaria a caricare/smorzare la capacità di ingresso alle alte frequenze.

    Confronto delle Opzioni Driver: SRPP, Pentodo e CCS

    La community ha testato e simulato diverse architetture. Ecco un confronto tecnico:

    • SRPP con 6E5P a Triodo: Configurazione preferita per il GM70R. Offre un buon guadagno (~24 dB), impedenza di uscita moderata e una linearità accettabile (THD simulata ~3.6%). La sua natura invertente di fase, però, complica l’eventuale applicazione di feedback globale negativo.
    • 6E5P a Pentodo: Utilizzato nel progetto base del GM70C. Il pentodo, con il suo guadagno intrinsecamente alto e l’elevata impedenza di uscita anodica, rende disponibile una corrente fino a 25 mA.
    • 6N6 con Sorgente di Corrente Costante (CCS) sull’ anodo: Soluzione esplorata per massimizzare la linearità e il rejection ratio dell’alimentazione. Un CCS nel catodo di un triodo come il 6N6 ne aumenta notevolmente l’impedenza interna e la linearità, ma richiede un’alta tensione di alimentazione per lo stadio driver stesso per ottenere lo swing necessario.

    I nostri test hanno dimostrato che non esiste una soluzione “migliore in assoluto”, ma la scelta dipende dalla filosofia sonora (pentodo più “dinamico” vs. triodo più “liquido”) e dalla complessità circuitale che si è disposti a gestire.

    Il Dilemma dei Trasformatori di Uscita: Prestazioni vs. Costo

    Il trasformatore di uscita (TU) è il componente che più influenza il suono e le prestazioni misurabili di un amplificatore SE. Per la GM70, l’impedenza di primario ottimale si aggira tra i 9kΩ e i 10kΩ.

    • TU028 Norse (per GM70R): Rappresenta lo stato dell’arte commerciale. Induttanza primaria di 60H, fattore di accoppiamento altissimo (k > 0.999), banda passante eccezionale. Il costo è elevato, giustificato per un progetto “no-compromise”.
    • TU024 (per GM70U/GM70C): Progetto open della community nato per colmare il vuoto di un TU di qualità a prezzo umano. Con un nucleo EI120 e un attento progetto degli avvolgimenti, raggiunge 47H di induttanza con un fattore di accoppiamento paragonabile al Norse. Le simulazioni e le prime misure sul prototipo hanno confermato una risposta in frequenza più che adeguata per un’applicazione audio di alta fedeltà.

    La scelta qui è filosofica: investire in un componente commerciale di altissima gamma o affidarsi a un progetto comunitario ottimizzato per il valore, sapendo che la qualità del suono dipenderà molto dalla bravura dell’avvolgitore scelto.

    ⚠️ Avvertimento di Sicurezza Critico
    La progettazione e la costruzione di un amplificatore a valvole che utilizza tensioni superiori a 1000V presentano rischi letali di folgorazione. Questa guida è puramente teorica e per scopi informativi. Non tentare la costruzione se non possiedi competenze elettroniche avanzate, strumentazione adeguata (sonde per alta tensione) e piena consapevolezza dei rischi. La sicurezza prima di tutto.

    FAQ – Domande Frequenti sulla Progettazione GM70

    1. Perché usare la GM70 invece di valvole più comuni come la 300B o la 845?

    La GM70 offre un compromesso unico tra linearità, potenza in uscita (in configurazione SE) e costo del tubo stesso (spesso più basso di una 300B). Il suo design da triodo di potenza per trasmettitori le conferisce una robustezza e una riserva di corrente notevoli. Tuttavia, richiede tensioni di alimentazione più elevate e un pilotaggio più impegnativo, rappresentando una sfida progettuale di alto livello.

    2. Polarizzazione a griglia fissa (fixed bias) o a catodo (cathode bias)

    Entrambe le soluzioni sono percorribili. La polarizzazione a griglia fissa (con tensione negativa fornita da un alimentatore dedicato, come il PCB TP240) offre maggiore efficienza e potenza in uscita, ma richiede un controllo preciso del bias e circuiti di protezione. La polarizzazione a catodo è più semplice e auto-stabilizzante, ma dissipa potenza nella resistenza di catodo e riduce leggermente lo swing di tensione disponibile. La community spesso preferisce il fixed bias per progetti performanti, monitorando la corrente con un milliamperometro in serie al catodo.

    3. È indispensabile un alimentatore stabilizzato per l’anodica della GM70?

    Non strettamente indispensabile, ma fortemente raccomandato, specialmente per massimizzare la dinamica e il controllo del basso. Un ripple residuo sull’anodica a 1000V si traduce direttamente in ronzio in uscita. I progetti GM70R e GM70C utilizzano stabilizzatori ibridi (come quello basato sul tubo 6080) per ottenere una tensione anodica estremamente pulita e stabile, a beneficio della silenziosità e del dettaglio.

    4. Qual è il principale errore che un principiante commette in un progetto GM70?

    Sottostimare l’importanza dell’impedenza di uscita del driver. Anche con uno swing di tensione adeguato, se il driver non è in grado di “spingere” le alte frequenze a causa della capacità Miller della GM70, il suono risulterà spento e privo di dettaglio. Il calcolo dell’impedenza di uscita massima in funzione della capacità di ingresso e della banda passante desiderata è un passaggio progettuale fondamentale da non saltare. Trascurare la cura nella progettzione degli alimentatori.

    5. Dove posso trovare i circuiti stampati (PCB) e i trasformatori menzionati?

    I progetti della community PAF (Pier Aisa Forum) sono spesso sviluppati in modo modulare, con PCB disponibili per i vari stadi (alimentatore HT TP277, driver TP104, stabilizzatore bias TP240, ecc.). I trasformatori come il TU024 vengono realizzati su ordinazione da avvolgitori specializzati che collaborano con la community. Consigliamo di partecipare attivamente ai forum di settore per avere indicazioni aggiornate sui fornitori e condividere esperienze con altri progettisti.

    Consigli di Progettazione dalla Nostra Esperienza sul Campo

    Per concludere questa guida teorica, vogliamo condividere alcuni principi chiave emersi dal lavoro collettivo su questi progetti:

    1. Simula, sempre. Prima di saldare qualsiasi componente, usa strumenti come LTSpice per verificare punti di lavoro, swing di tensione, risposta in frequenza e distorsione. Abbiamo riscontrato che anche i modelli non perfetti evitano grossolani errori di primo principio.
    2. Adotta un approccio modulare. Prova il driver, l’alimentatore e lo stadio finale separatamente, a banco. Questo metodo, utilizzato nel GM70U, isola i problemi e permette di testare configurazioni alternative rapidamente.
    3. Non trascurare l’alimentazione dei filamenti. Per tensioni anodiche così alte, è spesso necessario sollevare il potenziale dei filamenti (filament elevation) per non superare la massima tensione anodo-filamento specificata dal datasheet. Circuiti dedicati (come il PAF005) gestiscono questo aspetto in sicurezza.
    4. La comunità è una risorsa. Il confronto sui forum tra progettisti esperti ha permesso di risolvere problemi complessi, come il design del TU024. Condividere schemi, misure (con le dovute cautele) e impressioni d’ascolto accelera l’apprendimento di tutti.

    La progettazione di un amplificatore a GM70 rimane un’impresa impegnativa, ma i percorsi tracciati dai progetti GM70R, GM70U e GM70C forniscono una mappa dettagliata per navigare tra le sue sfide tecniche. Con un approccio metodico, rispetto per l’alta tensione e la passione per il dettaglio, il risultato può essere un componente di riproduzione sonora di altissimo livello.

     

  • Raddrizzatore GM70

    Con il progetto GM70U stiamo cercando di sviluppare un amplificatore realizzabile da persone un minimo esperte.

    Dopo mesi di ipotesi e ragionamenti vediamo di tirare le somme.

    La parte più critica resta l’ alimentazione anodica, lavorare con 750 V è pericoloso.

    Specialmente realizzando l’ alimentatore completamente cablato, conviene optare per un PCB.

    Raddrizzatore GM70

    Raccogliendo le nostre esperienze con gli amplificatori GM70, vediamo quali caratteristiche servono:

    • alimentazione per versione stereo
    • filtraggio CLC sul PCB
    • massima tensione di uso 800 V(possiamo arrivare a 1000 con alcuni accorgimenti
    • uso di condensatori elettrolitici o polipropilene in alternativa (oppure assieme) per realizzazioni allo stato dell’ arte
    • ritardo tensione anodica all’ accensione di circa 30 secondi
    • uso di diodi SIC o tradizionali
    • alimentazione per driver
    Raddrizzatore GM70
    Raddrizzatore GM70

    Sopra possiamo vedere lo schema elettrico completo; prevediamo un trasformatore con due secondari separati.

    Questa soluzione ci permette di ricavare facilmente la tensione per il driver e la parte preamplificatrice.

    D1-4 raddrizza la tensione di un secondario, che viene filtrata dalla serie di condensatori C3-C7.

    R1-R3 sono le resistenze di bleeder.

    C5 condensatore in polipropilene che possiamo usare da solo o assieme agli elettrolitici.

    Il secondo secondario va collegato ad un raddrizzatore identico a quello spiegato sopra.

    Collegando le due tensioni in serie otteniamo la tensione anodica per la nostra GM70.

    V1 di tipo 6D22S (raddrizzatore damper) serve a ritardare la tensione anodica con una rampa di circa 30 secondi.

    W1 jumper da cortocircuitare nel caso si ometta V1

    R7 serve a realizzare un minimo di carico.

    L’ induttanza L1 assieme a C6-C4-C8 realizzano un filtro passabasso di tipo LC.

    Anche in questo caso possiamo usare polipropilene e elettrolitici o una combinazione dei due.

    La sezione sotto è praticamente identica.

    Il Circuito Stampato TP277

    TP277 Final
    TP277 Final

    Sopra possiamo vedere il master completo.

    I ponti raddrizzatori sono realizzati con diodi SIC in TO220, la foratura dei pad permette di usare anche diodi tradizionali.

    L’ induttanza viene realizzata su misura per questo PCB dall’ avvolgitore di fiducia.

    TP277 Lato A
    TP277 Lato A

    Raddrizzatore GM70U

    Raddrizzatore GM70U
    Raddrizzatore GM70U

    Sopra vediamo la versione a 750V per il nostro GM70U.

    Raddrizzatore GM70C

    Raddrizzatore GM70C
    Raddrizzatore GM70C

    Sopra possiamo vedere la versione per GM70C.

    Dove procurarsi i PCB?

    Il catalogo serve per una consultazione veloce dei kit disponibili.

    Conclusioni

    PCB arrivato procediamo con i test in attesa del video.

    Saluti Tiziao

  • GM70C Schemi a Blocchi

    Dopo aver fatto tutti i conti, procediamo con gli schemi a blocchi.

    Disegnare lo schema a blocchi aiuta a ragionare sulla carta, prima di accendere il saldatore(1)

    Il progetto verrà costruito da diversi forumer quindi agiremo in due fasi:

    • test di un prototipo mono nel laboratori PAF
    • aggiornamento di tutti i datasheet interessati

    Articoli GM70C

    GM70C Alim HT

    GM70C Alim HT
    GM70C Alim HT

    In figura sopra vediamo l’ alimentazione HT.

    Raddrizzatore GM70 (TP277)

    TP277 Lato A
    TP277 Lato A

    TP277 contiene quanto serve per raddrizzare e filtrare l’ anodica per la GM70.

    Il circuito è stato realizzato per facilitare il lavoro degli autocostruttori, in quanto lavoriamo con tensioni letali.

    Questo PCB nasce per il nostro GM70U; il lettore sceglie di usarla nel suo progetto.

    Raddrizzatore GM70C
    Raddrizzatore GM70C

    Sopra vediamo lo schema con i componenti da usare, nei condensatori dove appare x 2 vengono montati in parallelo.

    Non resta che assemblare il circuito per un test.

    6080 Stabilizer (TP114A)

    6080 Stabilizer pronto per il test
    6080 Stabilizer pronto per il test

    Stabilizzatore di tensione nato per amplificatori con triodi di potenza.

    Nel nostro caso avremo 970 V in uscita.

    Alimentatore Bias Variabile (TP240A)

    Alimentatore Bias Variabile assemblato
    Alimentatore Bias Variabile assemblato

    TP240A serve a fornire la tensione negativa all griglia della GM70.

    Nel nostro caso useremo un solo canale; sotto possiamo vedere lo schema:

    Bias GM70
    Bias GM70

    Alim aux GM70C

    GM70C Alim Aux
    GM70C Alim Aux

    Sopra vediamo lo schema a blocchi dell’ alimentatore ausiliario e filamenti GM70

    Stabilizzatore HT260 (PAF007)

    HT PSU Tube prototipo
    HT PSU Tube prototipo

    Con il PCB PAF007 realizziamo una alimentatore stabilizzato a 260 V per la scheda driver TP104.

    HT PSU 260V
    HT PSU 260V

    LT3080 Filam GM70 20V (TP225)

    LT3080 alimentatore per filamenti GM70 Assemblata
    LT3080 alimentatore per filamenti GM70 Assemblata

    TP255 serve a stabilizzare la tensione per alimentare i filamenti della GM70.

    LT3080 BJT GM70 20V
    LT3080 BJT GM70 20V

    LT3080 Filam 6V3 (TP225)

    LT3080 Fil 6,3V
    LT3080 Fil 6,3V

    Conclusioni

    Ora si tratta di accendere il saldatore e provare il tutto

    NB: dove necessario le varianti verranno introdotte nel datasheet del PCB

    Dove procurarsi i PCB?

    Il catalogo serve per una consultazione veloce dei kit disponibili.

    Saluti Tiziao

    Note

    (1) Il progetto fa uso di diverse schede e richiede un certosino lavoro preparatorio sulla carta

  • GM70C CE_MA Alimentazioni

    Anodica

    L’ amplificatore viene realizzato in versione mono.

    Il dimensionamento risulta semplice in quanto usiamo come base progetti consolidati.

    La tensione anodica sarà 970 V con assorbimento di 70 mA aumentiamo di un 10% e fissiamo 80 mA.

    La tensione verrà stabilizzata con il regolatore ibrido 6080, che necessita in ingresso di una tensione di 1050 V.

    Questo per garantire un drop sufficiente per la regolazione.

    Lo schema è stato impiegato in altri amplificatori GM70, viene solo adattato al nostro caso.

    GM70C Anodica base
    GM70C Anodica base

    Il diodo damper 6D22 serve solo a ritardare la tensione anodica con una rampa.

    Facciamo una prima valutazione della tensione DC che ci serve in uscita dal raddrizzatore:

    • 1050 V ai capi di C2
    • 5 V di caduta su L1
    • 15 V di caduta su 6D22S
    • 0,7 V su uno dei diodi raddrizzatori

    Ricaviamo la tensione totale:

    1050 + 5 + 15 + 0.7 = 1070,7 V arrotondiamo a 1070 V.

    La giusta tensione di uscita la troviamo in modo empirico aumentando gradatamente la tensione dei generatori di ingresso.

    Con 1150 Vp in entrata abbiamo 1068 Vdc in uscita, con la simulazione possiamo ottenere il valore rms della tensione secondaria a carico.

    Con la simulazione al nodo Vs otteniamo Vs = 796 Vrms

    Inserendo una resistenza in serie alla raddrizzatrice ricaviamo la corrente rms che deve fornire il semisecondario.

    GM70C Anodica corrente secondario
    GM70C Anodica corrente secondario

    Nel nostro caso arrotondiamo a 170 mA

    Solitamente i trasformatori che usiamo nei valvolari hanno una caduta da vuoto a carico della tensione del 3%.

    Quindi calcoliamo la caduta di tensione ( 796 x 3 / 100 ) = 24 Vrms

    Calcoliamo la resistenza equivalente 24 / 0,17 = 141 Ohm

    La tensione a vuoto del trasformatore vale 792 + 24 = 816 Vrms

    Calcoliamo il valore di picco per la simulazione 816 x 1,41 = 1151

    Con questi valori facciamo una simulazione di verifica:

    GM70C Anodica verifica finale trafo
    GM70C Anodica verifica finale trafo

    In uscita troviamo una tensione di 1052 V

    Filamenti 6D22S e 6080

    Il diodo damper 6D22S sui filamenti richiede Vh = 6,3V Ih = 1,9 A.

    Il doppio triodo 6080 richiede Vh = 6,3V Ih = 2,5 A.

    Quindi abbiamo due damper 6D22S e un doppio triodo 6080 come filamenti:

    [ 1,9 + 2,5 ] = 4,4 A

    Quindi serve un secondario 6,3 V con 4,5 A

    Trasformatore HT GM70C

    Riassumendo le richieste sono:

    • secondario 816-0-816 V; 0,17 A per ramo
    • filamenti 6,3 V 4,5 A
    • secondario bias 150 V, 50 mA
    TSA002 Trasformatore HT GM70C
    TSA002 Trasformatore HT GM70C

    Un secondario da 6,3 V alimenta i filamenti delle due 6D22S e la 6080 dello stabilizzatore.

    Il secondario da 150 V serve ad alimentare la scheda per il bias della GM70.

    Alimentazione filamenti

    Il tubo GM70 richiede per i filamenti 19,5 V con 3 A di corrente.

    Useremo tensione stabilizzata e ci terremo un drop di 3 V.

    Quindi in uscita dal raddrizzatore avremo:

    19,5 + 3 = 22,5 V e ipotizzando 0,5 V di ripple avremo 23 V.

    Fiilamenti GM70C
    Fiilamenti GM70C

    Partendo da uno schema base pronto, dove la resistenza riportata al secondario del trasformatore è reale.

    Con un poco di conti e simulazione di verifica otteniamo il risultato voluto.

    Tensiore raddizzata filamenti GM70
    Tensiore raddizzata filamenti GM70

    Sopra la tensione di uscita in blu e sotto il ripple in verde(2)

    Sempre con la simulazione otteniamo una corrente di 4,8 A nel generatore (corrente al secondario)

    Il generatore V1 ha una tensione di 34 V quindi la tensione rms del secondario vale:

    34 /1,41 = 24 Vac

    Le richieste per il secondario del nostro trasformatore sono:

    24 Vac

    5 Iac (abbiamo arrotondato)

    TT004 Trasfo ausiliario GM70C

    Primario 230 Vac

    Anodica driver 355-230-0 Vac 0,1 Aac

    Filamenti GM70 24 Vac 5 Aac

    Filamenti 7,5 Vac 2,5 Aac

    Trasformatore toroidale per uso audio.

    Questo è quanto verrà passato all’ avvolgitore.

    TTA004 TA aux GM70C
    TTA004 TA aux GM70C

    Bias GM70

    Faremo uso del PCB TP240 che porta tutti i componenti necessari.

    TP240 Alim Bias Variabile
    TP240 Alim Bias Variabile

    Conclusioni

    Abbiamo dimensionato i trasformatori ora aspettiamo il loro arrivo per realizzare il primo prototipo.

    Note

    (1) lo schema finale dipende dalle scelte del cliente

    (2) Gli approfondimenti tecnici nel futuro libro sulla simulazione VTS2

    Saluti Tiziao

  • GM70C CE_MA l’ inizio

     

    GM70U prototipo codici PCB
    GM70U prototipo codici PCB

    Sopra vediamo il prototipo di un SE di GM70 denominato GM70U.

    Questo ha ispirato un nostro lettore, che si è procurato diversi PCB.

    Che naturalmente vuole realizzarsi un progetto personalizzato e serve aiuto per gli schemi.

    Il progetto e le premesse

    PCB del lettore

    HT400 da usarsi per alimentare la scheda driver (PCB: PAF007).

    HT400 da usarsi per alimentare la scheda driver
    HT400 da usarsi per alimentare la scheda driver

    Stabilizzatore 6080 per alimentatore il triodo GM70 (PCB: TP114A).

    Stabilizzatore 6080 per alimentatore il triodo GM70
    Stabilizzatore 6080 per alimentatore il triodo GM70

    TP104 driver con 6E5P (PCB: TP104):

    TP104 driver con 6E5P
    TP104 driver con 6E5P

    Trattandosi di un circuito che lavora a 1000 V può essere letale, quindi occorre la massima attenzione.
    Comunque pare che il lettore sia come si dice “skillato” e attrezzato per fare misure ad alta tensione.

    Questo tipi di progetti diventano piuttosto pesanti e ingombranti… la prima domanda è come realizzare la meccanica.

     Il lettore(1) sceglie la versione dual mono; progettandosi contenitori personalizzati.

    Come base partiremo dal progetto GM70R

    Il trasformatore di uscita

    TU024 trasfo di uscita per GM70U
    TU024 trasfo di uscita per GM70U

    Una delle scelte più difficili da fare in un valvolare è il trasformatore di uscita.

    In questo caso la scelta cade sul TU024 da noi progettato.

    Alimentazione

    Alta tensione prevede filtraggio CLC e stabilizzazione con ibrida con tubo 6080.

    Come raddrizzatrice usiamo una damper 6D22 che permette la salita dell’ anodica con una rampa di circa 30 secondi. 

    Filamenti GM70 e driver stabilizzati con scheda LT3080, adattata alle diverse tensioni. 

    Il trasformatore alta tensione separato da quello dei filamenti, questo facilita il lavoro dell’avvolgitore(2). 

    Tutti I trasformatori andranno dimensionati e fatti avvolgere su specifica. 

    GM70 punto di lavoro e carico 

    Un altra importante scelta di progetta che và fatta per un triodo di potenza è il punto di lavoro e relativo carico.

    Fortunatamente molto del lavoro di sviluppo è stato fatto per altri progetti GM70.

    Come punto di lavoro usiamo lo stesso dell’ amplificatore GM70R.  

    Schema di partenza

    GM70U schema elettrico iniziale
    GM70U schema elettrico iniziale

    Lo schema base del GM70C deriva da un libro russo sulle valvole.

    La GM70 è pilotata da un pentodo 6E5P, che è in grado di gestire correnti di 25-30 mA.

    Il circuito viene implementato usando il PCB TP104.

    Questo tipo di pilotaggio è il punto di partenza, una volta implementato l’ amplificatore possiamo sperimentare.

    Il lettore possiede 4 PCB TP104, quindi possiamo pensare anche ad un pilotaggio ad inseguitore. 

    Conclusioni

    Abbiamo le linee guida del progetto…. ora si procede con il progetto.

    Saluti Tiziao

    Note

    (1) Lettore cosi definiremo nel testo in quanto preferisce rimanere anonimo.

    (2) I filamenti sono avvolgimenti con poche spire, rispetto a quelli alta tensione e risulta un poco difficoltoso realizzare il trasformatore.